Segnacatture Vercelli: pro e contro

In attesa di un’apertura che a causa degli scarsi livelli idrici è stata rinviata a data da destinarsi (sono comunque fiducioso che la domenica di questo primo weekend di marzo si possa tornare a pescare), prendiamo in esame questo nuovo documento necessario all’esercizio della nostra attività preferita.

Segnacatture Vercelli

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Dando una rapida occhiata, è subito chiaro che, nonostante sia stato realizzato in collaborazione con la sezione provinciale della F.I.P.S.A.S., questo tesserino è rivolto ai pochi km di Sesia rimasti liberi, vale a dire quelli che vanno dal Ponte delle Pietà al Ponte di San Quirico, ed a tutti i tributari laterali per i quali è necessaria la sola licenza governativa, uno su tutti il Torrente Strona di Valduggia.

All’interno si “divide” in tre sezioni principali, oltre a quella con i dati del possessore: abbiamo la sezione del regolamento, in cui viene spiegato il funzionamento del segna-catture e dove sono presenti utili indicazioni su periodi e misure minime delle specie ittiche a cui è rivolto; c’è poi la sezione più ampia, quella in cui segnare le catture trattenute, che si compone di varie tabelle, una per mese, con 16 spazi disponibili per ogni giorno (il limite giornaliero è di 8 catture, ma gli spazi sono doppi in quanto si dividono in mattino e pomeriggio); infine abbiamo quella che forse è la sezione più importante, se non altro perchè rivolta ad ibridi e marmorate, che consta di una tabella con soli 10 spazi (questo il limite annuo di trattenute tra ibridi e marmorate, di cui una sola di queste ultime) nella quale segnalare il giorno della cattura.

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PRO

Innanzitutto, il solo fatto che questo tesserino esista può essere considerato un punto a suo favore: l’idea infatti che sta dietro ad ogni tesserino segna-catture è quella di tenere sotto controllo e proteggere le popolazioni ittiche dei nostri fiumi, quindi ben venga la sua introduzione anche qui da noi.
Altro “pro”, la semplicità: è infatti molto intuitivo e facile da usare, oltretutto la distinzione che va fatta tra fario ed iridee da una parte ed ibridi e marmorate dall’altra sarà un incentivo in più per far imparare a tutti i pescatori a riconoscere le loro prede.

CONTRO

Qualche aspetto negativo va comunque trovato, e se il primo è qualcosa di più “ideologico” e personale, il secondo credo possa essere oggettivo.
In primis, infatti, trovo spiacevole che questo tesserino si rivolga ad una minima parte di fiume: chiaro che SVPS e FT hanno i loro segna-catture, ed infatti dietro al mio dispiacere per questo aspetto si nasconde il dispiacere di vedere il Sesia vercellese diviso tra tre diversi enti, mi piacerebbe insomma che ci fosse la possibilità con un solo permesso di pescare dalla sorgente ad almeno il confine provinciale, ma mi rendo conto che questo rimarrà molto probabilmente solo un sogno.
Passando invece agli aspetti oggettivi, l’unica critica che mi sento di muovere è quelle delle dimensioni: si tratta infatti di un unico foglio piegato più volte fino a raggiungere le dimensioni di 15×7 cm, un po’ tanti a mio parere, sarebbe forse stato meglio qualcosa di più piccolo, magari con più pagine, ma sicuramente più comodo da portare in tasca.

In conclusione, personalmente ho accolto positivamente l’introduzione di questo nuovo documento (gratuito, tra l’altro), si tratta di un’esperimento per il Sesia libero, e spero che possa andare a buon fine, così che questo diventi una sana usanza.

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