Trota in torrente: pesca a galla

Passiamo ora in rassegna questa curiosa tecnica che è la pesca a galla.

Pesca a galla

Questa tecnica si potrebbe definire come una variante della passata, infatti la pesca a galla va eseguita in corrente. Come per la pesca al tocco, anche qui è tutta una questione di esperienza, perché è fondamentale saper controllare canna e lenza e, soprattutto, trattandosi di una pesca a vista, è essenziale tenere sempre sott’occhio l’esca.

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La montatura è forse la più semplice ed essenziale tra tutte: è necessario infatti solo un amo (dell’8 o del 10) legato alla lenza madre. L’uso del segnafilo è facoltativo, ma fortemente consigliato, per non perdere mai di vista la nostra lenza: basterà montarlo a circa 70 – 80 cm dall’amo.
Il filo può essere tenuto tra le dita sia per avvertire l’abboccata sia per controllare l’esca: un consiglio infatti è quello di lasciar scorrere a galla la nostra esca, salvo poi fermarla e recuperarla ogni tanto, per suscitare la curiosità del pesce.
Ancora una volta, le esche si adattano alla preda, ma per questa specifica tecnica le più redditizie sono sicuramente la camola singola, ogni sorta di insetto che potrebbe cadere in acqua o anche frutti di piante che si trovano in riva al fiume.

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