Itinerari: fiume Sesia a Borgosesia (Isolella)

Con questo articolo inauguro una nuova serie che si occuperà di descrivere vari itinerari di pesca. Si inizia con il fiume Sesia in località Isolella, a Borgosesia.

Fiume Sesia, Borgosesia (loc. Isolella)

Accessibilità: ♦ ♦ ♦
Trote marmorate: ♦ ♦ ♦ ♦
Trote fario: ♦ ♦ ♦
Trote iridee: ♦ ♦ ♦
Cavedani: ♦

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Come arrivarci
Il metodo più semplice per arrivare a Borgosesia è tramite l’autostrada A26. L’uscita da prendere è quella di Romagnano Sesia – Ghemme, per poi proseguire verso Nord, in direzione Alagna Valsesia. Si arriva a Borgosesia dopo circa 20 km e, superato il centro cittadino, si raggiunge il luogo di pesca proseguendo per altri 2,5 km. I luoghi in cui parcheggiare la macchina abbondano, in prossimità di tutti e quattro gli ingressi al fiume.

Lo spot
Gli ingressi al fiume, in questo tratto lungo più di 1 km, sono quattro.
Il n° 1 permette di accedere alla sponda destra. Superato l’abitato di Isolella, si giunge in auto nei pressi di un fioraio. Da qui si prosegue a piedi attraverso un prato, per poi scendere al fiume e trovare una spiaggia con una grossa lama. Questo è uno dei due punti, insieme ad un tratto del n° 2, in cui è possibile incontrare qualche raro cavedano, mentre abbondano fario, iridee e marmorate, queste ultime nelle grosse buche a monte ed a valle della lama. In questo punto bisogna fare attenzione a non dirigersi troppo a monte, poichè c’è il rischio di sconfinare in acque “Fishing Tour” della FIPSAS, mentre dalla lama in giù è sufficiente la licenza governativa.
Passiamo ora all’ingresso n° 2. In questo caso si accede alla sponda sinistra del fiume, ed arrivarci è molto semplice. Si giunge in auto nei pressi di un ristorante-creperia, si prosegue a piedi sullo stradone principale fino a che non si incontra un’interruzione nel guard rail. Il sentiero che da qui scende e costeggia il canale presenta qualche piccola difficoltà, ma nulla di pericoloso. Si giunge sotto un’arcata del canale in presenza di un cancelletto, sarà sufficiente aprirlo e dirigersi al fiume. Questo spot è molto vario, si può pescare in corrente o in grosse buche nel tratto centrale, si può risalire fino alla lama del punto 1 o si può scendere fino a sotto il ponte vecchio, dove sono presenti alcuni cavedani ed una piccola lama ricca di marmorate. Nel tratto centrale è invece la fario a farla da padrona.
All’ingresso 3 si accede attraverso uno spiazzo in cemento posto all’inizio del ponte nuovo, sulla sponda destra. Il sentiero per arrivare al fiume è molto brutto, soprattutto per la presenza di fastidiosi arbusti. Una volta scesi al fiume poi bisogna fare attenzione allo scarso spazio di manovra, il rischio di cadere in in acqua (e parlo per esperienza personale) è molto alto. In questo punto è molto alta la presenza di iridee e fario, mentre spariscono un po’ le marmorate.
L’ultimo punto di accesso al fiume è il n° 4. Si tratta della sponda sinistra del Sesia e vi si accede molto facilmente superando una sbarra situata nei pressi del canale. Si può pescare sia in una lama, sia in corrente, risalendo fino alla sponda opposta del punto tre. Si possono incontrare esemplari di tutte e tre le varietà di trota.

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